Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici
Ci sono momenti particolarmente bui nella vita di un individuo. Crediamo di essere pronti ad affrontare (quasi) tutto, ma la prova del 9 si ha solo davanti all'evidenza...
Certo, magari siamo preparati a perdere il lavoro, ad essere mollati dalla morosa o ad affrontare un grave lutto familiare, sono cose che prima o poi capitano a tutti....
Ma quando visiti QUESTO SITO QUI e ti rendi conto che sulla maggioranza delle questioni hai le MEDESIME POSIZIONI DI DI PIETRO e BOSELLI, capisci che sei vicino al BAAAAAAAAAAAAAARATROOOOOO !!!! Gulp !
... o meglio, in questo caso, di "Milonga Nueva"... :-)
... o non è Tango ?!? Non è Milonga ?!? Bolero ?! Habanera ?? ....mah...... Quizas, quizas, quizas... UAAAAAAAAARGHHHHHHH !!! :-)
(Dedicato a Zoe e Agatuzza...)
Gabriella Ferri non mi piaceva.
Ero piccolo, non riuscivo a capire se facesse il clown, se facesse la cantante, se fosse allegra o fosse triste, e poi mio padre mi faceva una testa cosi' riascoltando ad oltranza sempre lo stesso disco.
Quindi, pian piano (o meglio veloce veloce), mentre crescevo in direzione adolescenza, la Ferri fini' nello stesso dimenticatoio, in cui avevo relegato gli artisti di cui mi ero stufato dopo le overdosi paterne: Endrigo, De Andrè, Lauzi, Fellini, eccetera, gradualmente sostituiti da gruppi "Pop italiani" (sic! ancora ricordo i New Trolls) e in seguito da gruppi rock di vario genere (AC/DC, Aerosmith, Led Zep, e poi rock progressivo etc etc), come in fondo è giusto che sia. Si salvarono allo scempio solo Jannacci e Gaber, ma perchè almeno quelli mi facevano ridere...
L'ho riscoperta per caso qualche anno fa, dopo tutti gli altri della lista, rovistando fra i vecchi 33 giri, ed incappando nel suo, che a sua volta mi aveva ricordato quella vecchia trasmissione televisiva in cui nelle mie memorie di bimbo non capivo che personaggio volesse rappresentare. Che poi rappresentava il grottesco e il paradosso, l'elemento in cui oggi mi piace sguazzare di piu'...
E pensai che - se tanto mi da' tanto - dopo la riscoperta e la venerazione di Fellini, e la riabilitazione degli altri artisti del dimenticatoio, forse avevo qualcosa da scoprire anche qui. E allora giu' di Emule, e man mano che te la riascolti (spettacolare la sua versione della Titina), ti si apre il cuore. Tanto che - da Caposseliano convinto - mi era venuta l'idea che forse la Ferri fosse una degli artisti che si avvicina vagamente a Vinicio, e che qualche sua cover della Ferri fosse interessante.
Ma ultimamente anche Capossela mi sembra sempre piu' finto , specialmente man mano che esplorando il suo universo musicale scopro che la maggior parte delle sue canzoni piu' belle sono cover o semi-plagi di pezzi altrui (anche se è innegabile la sua capacità di comunicatore).
Mentre la Ferri è proprio vera, e non mi vengono e parole per spiegare il perchè, credo che basti il video...
OGNI CANZONE DEGNA DI QUESTO NOME RACCONTA UNA STORIA. STA A NOI CERCARE DI ASCOLTARLA E CAPIRLA
"Questa composizione è a tutti gli effetti una poesia in tono jazz, perchè illustra musicalmente la mia concezione della controparte moderna del primo uomo che cammino' in posizione eretta - come era orgoglioso, considerando sè stesso il "primo" ad elevarsi rispetto alle quattro zampe, battendosi il petto e predicando la sua superiorità sugli animali ancora in posizione prona.
Sopraffatto dalla presunzione, se ne parte alla conquista del mondo, se non dell'universo, ma sia la sua incapacità di rendersi conto dell'inevitabile emancipazione di coloro che ha cercato di soggiogare, sia la sua ingordigia nel tentativo di mantenere una falsa sicurezza, gli negano non solo il diritto di divenire un uomo vero, ma alla fine lo distruggono definitivamente.
Essenzialmente, la composizione puo' essere suddivisa in 4 movimenti:
1) evoluzione; 2) complesso di superiorità; 3) declino; e 4) distruzione.

I primi 3 movimenti sono suonati dal gruppo in forma ABAC, con il sax alto e tenore che descrivono assieme il secondo movimento; poi ogni solista ripete questa forma, raccontando la storia a modo suo. Dopo l'assolo del sax alto, il gruppo suona nuovamente la forma iniziale, eccetto che il terzo movimento che ora si sviluppa e porta a quello che ora chiamo il quarto movimento.
L'ultimo movimento è basato sul terzo, ma cresce nel tempo e nell'intensità, e raggiunge un apice assoluto, indicando la distruzione finale allo stesso modo in cui un organismo in fin di vita si contorce nelle ultime contrazioni di movimento prima di esalare l'ultimo respiro. Questo pezzo è stato scelto come titolo dell'album per via dell'ampiezza della sua visione e fantasia musicale nel materiale tematico."
CHARLES MINGUS, 1956 - (note di copertina dell'album "Pithecantropus erectus")