Chi sono

Blogger: Chamaco67
Nome: Mauro
"Sono il Cinastic/ vado a passeggio/ e nel mio cappottone/ rido sornione/ io trovo dappertutto la poesia/ anche nell'atrio a casa mia/ fra odor di chiuso e di brioches..." (V. Capossela- L'affondamento del Cinastic)

Amo

The black saint and the sinner lady, 8 e mezzo, le fragole, Madeleine di Brel, Watchmen, Il maestro e Margherita, il contrabbasso, i Muppets, Capossela, la pubblicità della Linea (Lagostina), Maramao perchè sei morto, la Banda Osiris, Raffaello Baldini, Juliette Binoche, La via lattea di Bunuel, Underground, le persone curiose, Charlie Parker, la moto fuoristrada, Brassens, le partite di Alekhine e Tal e Kasparov, il collo delle donne, la piadina, Yma Sumac, un bicchiere di vino in terrazza prima del tramonto, un bacio che sa di caffè

Odio (si fa per dire...)

Le scarpe da donna a punta da befana, il basso elettrico e la musica elettronica, il deodorante stick, i film a lieto fine, i vegetariani(alle mie cene ho dovuto cucinare un menu' a parte per loro per 3 anni, adesso basta!), il reggae, il colore rosa e viola, specialmente nei loro abbinamenti col verde, l'abuso di parole straniere, quelli che "sanno già tutto", il cappuccino che sembra caffelatte, la cortesia del commerciante ("Un caffè per il commendatore!"), quelli che "la musica mi piace tutta" (eh no, devi saper scegliere!).
Me stesso, a volte.

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E con te siamo a *loading* compagni di sbronze
martedì, 29 agosto 2006

Il ritorno


Erano piu' di tre anni che non giocavo piu' a scacchi. In realtà avevo già cominciato ad allontanarmi dal gioco, realizzando alla tenera età dei trenta passati che:
- 4-5 ore a partita sono troppo stressanti
- è una disciplina troppo impegnativa e coinvolgente per essere solo un gioco (la chiesa, che la sa sempre lunga, non a caso lo aveva bandito come "gioco diabolico..."
 
Ma ad ogni modo, avevo smesso definitivamente, di botto, in seguito ad un evento drammatico della mia vita. Tuttavia, quando convivi con una passione per 20 anni, ti cova dentro, e, “a volte ritorna”…

Quindi continui a mantenere la sottoscrizione a mailing lists e forum di un mondo che sembra non appartenerti piu’…
E cosi’, la settimana scorsa, il messaggio della mailing list recitava
“Domenica 27 Agosto – Festa dell’Unità - Torneo semilampo a S.Arcangelo”
 
“Quasi quasi lo faccio”
“Ma che ci vado a fare ? Senza allenamento, preparazione, niente…”
“Ci vai a rivedere i vecchi amici no ? E poi al massimo ci scappa la mangiata alla festa dell’unità”…
 
Beh la mangiata era un pacco clamoroso, a parte il primo tutto il resto era da censurare, compreso un vino che grida ancora vendetta…
 
 
Ma il resto, no, il senso di accoglienza, di ritrovamento, gente stupita e sorridente (“Ma tu che ci fai qui?”), contenta di rivedermi, una specie di figliol prodigo… Facce note e meno note, vecchie conoscenze e nuovi avventori, e poi tanti bambini, insomma una festa, vera.
E' proprio vero il motto che figura sull'effigie della Federazione Internazionale,
"GENS UNA SUMUS", ovvero gli scacchisti sono una sola gente...
 
Il torneo va benino, ed è sorpren-dente se si considera l’inattività e la mancanza di prepara-zione… Ispirato da Caissa, la musa degli Scacchi, Mi gioco le partite senza pressioni di sorta, senza la necessità del vincere a tutti i costi…Mi innamoro delle posizioni, sorrido, mi guardo intorno, e sento i richiami di Capablanca, il campione cubano che preferiva le ballerine agli scacchi, e proprio per questo perse il Campionato del Mondo contro l’oscuro Alekhine…
Mi presento al nono ed ultimo turno con 6 vittorie e 2 sconfitte (ampiamente evitabili, con vantaggi sprecati, ma l’avevo messo in preventivo).
 
 
All’ultimo turno, gioco contro Roberto. Fino a 3-4 anni fa, vincevo abbastanza regolarmente contro di lui, ma ora, dopo tutto questo tempo, chissà, lui gioca con continuità, mentre io… ballo il tango…. :-)
Roberto sta facendo un buon torneo, ha pure pattato contro Gromovs… Ma quando lo vedo arrivare al tavolo, glie lo leggo negli occhi che mi teme (e diciamolo, anche queste sono soddisfazioni!). E infatti mi dice “Che vuoi fare ?”, ed ho già capito: mi sta proponendo il pareggio senza giocare (cosa lecita a scacchi).
Una volta, rifiutavo quasi sdegnosamente qualunque proposta di patta, e me le giocavo tutte alla morte, specialmente in una situazione come questa, in cui vincendo potrei ambire ad un buon premio….

Ma ora…. No, oggi no… Oggi sono qui per gli amici, e poi è una bella giornata, c’è il sole, ci sono i bambini che scorrazzano… Che festa sia.
 
 
“Non so Roberto, come vuoi tu. Io sono venuto per divertirmi fra amici, non per piazzarmi nel torneo”
“Patta ?”
“Patta”.
 
Ho pareggiato con Roberto, ma ho vinto con me stesso…
 
E poi via di corsa a casa, valigia e doccia, stasera c’è la Milonga al Barrumba, dopodiché arrivo sfinito, alle 3 del mattino, a Bologna a casa, e trovo sul letto la busta del “3° premio di categoria”, me l’ha presa Michelangelo.
 
Mentre mi addormento “Quasi quasi torno a giocare….”
“Ma lascia perdere!”…
postato da: Chamaco67 alle ore 16:46 | link | commenti (14)
categorie: scacchi
sabato, 26 agosto 2006

Boop-boop-a-doop

Mercoledi' sera ho ri-ballato con Betty Boop.


Quando arrivo al Laguna Blu , un posto imboscatissimo ma carino, sulle sponde di un laghetto artificiale, Betty è in pista e mi strizza l'occhio.

Betty non si chiama Betty ma non importa, la ribattezzai cosi' quando cominciai a ballare tango, perchè è praticamente uguale. Ogni tanda con lei è una sensazione mista: c'è tenerezza, perchè mi ricordo di quando ero un pulcino del tango, e la invitai ("E ora che faccio?" "Quello che vuoi ma fallo con stile" "E se ti pesto i piedi?" "Fallo con stile!"); c'è complicità, perchè sorride sempre, qualunque sia la musica e qualunque sia il partner.

In poche parole, credo che Betty sia un po' l'archetipo della donna che cercavo quando cominciai a ballare il tango.

E anche stavolta, quando la vado ad invitare "Mi raccomando non sorridere ! Se non sembri assorta nella musica e musona non sei una vera tanguera !" e lei "Ok!", e ogni tanto la sbircio e mi sbircia "Non barare!". E la Tanda finisce con una risata di entrambi.

E allora celebriamo Bettyboop e celebriamo la leggerezza, con una canzone di Helen Kane, "the Betty Boop girl" ...


ovvero colei che contribui' alla nascita del personaggio Betty Boop. Le sue canzoni più famose sono senz'altro il tema di Betty Boop, e "I wanna be loved by you", poi popolarizzato da Debbie Reynolds e da Marylin Monroe, ma io, per tanti motivi, ho un debole per questa canzone...

Boop-boop-a-doop !

CLICCA QUI X ASCOLTARE

I WANT TO BE BAD
(Voglio essere cattiva)

Essere o non essere
Non è certo la domanda giusta !
Ho deciso tanto tempo fa di essere!

Per me, si tratta di COSA essere
E ora, date i vostri suggerimenti
Buona o cattiva,
cos'è meglio per me ?

Quando siete alla ricerca di divertimento e risate, questo è un'aggravante per voi
alcuni moralisti diranno che un clima ben piu' caldo vi attende.

Se è impertinente darsi il rossetto
scuotere le spalle e ondeggiare i fianchi
Beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva!

Se è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !

Questa cosa di essere degli angioletti è molto bella
ma cosa si puo' fare quando sei piena di salute
e di vigore ?

E quando impari a cosa servono le labbra
ed è impertinente chiedere di piu'
beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva !
Boop-boop-a-doop!

E se e è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !

A nessuno interessa quando sono triste e sola !
E se sono nei guai ma rido, perchè nessuno si interessa
minimamente ?
Se è sbagliato che qualcuno riceva
un solo mio bacio per sbaglio
beh, lasciate che una signora vi dica
Voglio essere catti-va-va-va-va-va-va
Cattiva !

Se è impertinente
darsi il rossetto
scuotere le spalle
e contorcere i fianchi
lasciate che la signora confessi "Voglio essere cattiva!"
 
Se è birichino
ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina
dopo le dieci
e se la risposta è sì, "Voglio essere cattiva!"
 
Questa storia di essere degli angioletti è molto bella
ma cosa ci puoi fare quando dentro di te sei piena di inferno ?
 
E figuriamoci
quando poi impari
a che servono le labbra
e se è impertinente
chiedere di piu'
beh lasciate che una signora vi confessi "Voglio essere cattiva!"

Ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-bad

=====================

I WANT TO BE BAD

To be or not to be -
That is not the question!
I decided long ago to be!


With me, it's what to be,
Now, make me some suggestions,
Good or bad,
Which is the best for me?

When you're after fun and laughter, this aggravates you,
Some reformers say a warmer climate awaits you!

If it's naughty to rouge your lips,
Shake your shoulders and shake your hips,
Let a lady confess, I want to be bad!
 
If it's naughty to vamp the men,
Sleep each morning till after ten,
Then the answer is yes, I want to be bad!
 
This thing of being a good little goodie is all very well,
What can you do when you're loaded with plenty of health
And vigor.
 
When you're learning what lips are for,
And it's naughty to ask for more,
Let a lady confess, I want to be bad!
 
Oh, if it's naughty to rouge your lips,
Shake your shoulders and shake your hips,
Then, let a lady confess, I want to be bad!
Boop-boop-a-doop!
 
And, if it's naughty to vamp the men,
Sleep each morning till after ten,
Then the answer is yes, I want to be bad!
 
Nobody cares just how blue and how lonesome I am!
If I have troubles and laugh, why they don't give a dam-
Sel credit.
 
If it's wrong to let someone take,
Just a little kiss by mistake,
Let a lady confess, I want to be ba-da-da-da-da-da
Bad!
 
If it's naughty
To rouge your lips,
Shake your shoulders,
And twist your hips,
Let the lady confess, "I want to bad!"
 
If it's naughty
To vamp the men,
Sleep each morning
'Til after ten,
And then the answer is, "Yes, I want to be bad!
 
This thing of being a good little goodie is all very well!
What can you do if you're loaded with plenty of hell?
 
And figure,
When you're learning
What lips are for,
If it's naughty
To ask for more;
Let a lady confess, "I want to be bad!"  
Ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-ba-bad
postato da: Chamaco67 alle ore 17:55 | link | commenti (4)
categorie: musica, tango, discorsi da bar
giovedì, 10 agosto 2006

Il... senso della vita (?!?!?)

UN SIGNORE DI SCANDICCI
Sergio Endrigo
Parole di Gianni Rodari (quello di Cipollino)

Un signore di Scandicci
un signore di Scandicci
Buttava le castagne
buttava le castagne
E mangiava i ricci
Quel signore di Scandicci
 
Un suo amico di Lastra a Signa
un suo amico di Lastra a Signa
Buttava via i pinoli
buttava via i pinoli
E mangiava la pigna
Quel suo amico di Lastra a Signa
 
 
Tanta gente non lo sa
non ci pensa e non si cruccia.
La vita la butta via
e mangia soltanto la buccia
 
 
Suo cugino in quel di Prato
suo cugino in quel di Prato
Buttava il cioccolato
buttava il cioccolato
E mangiava la carta
Suo cugino in quel di Prato
 
Un parente di Figline
un parente di Figline
Buttavia via le rose
buttava via le rose
E odorava le spine
Quel parente di Figline
 
 
Tanta gente non lo sa
non ci pensa e non si cruccia.
La vita la butta via
e mangia soltanto la buccia
 
 
Un suo zio di Firenze
un suo zio di Firenze
Buttava in mare i pesci
buttava in mare i pesci
E mangiava le lenze
Quel suo zio di Firenze
 
Un compare di Barberino
un compare di Barberino
Mangiava il bicchiere
mangiava il bicchiere
E buttava il vino
Quel compare di Barberino
 
 
Tanta gente non lo sa
non ci pensa e non si cruccia
La vita la butta via
e mangia soltanto la buccia!
La vita la butta via
e mangia soltanto la buccia!
postato da: Chamaco67 alle ore 11:08 | link | commenti (13)
categorie: musica, discorsi da bar
martedì, 08 agosto 2006

Parole rubate

Come sempre, rubo le parole di altri per esprimere qualcosa. Stavolta tocca a De Andrè (o meglio Edgar Lee Masters, le cui poesie furono riadattate da De Andrè per questo album).
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UN CHIMICO

Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m’ha portato in collina

Da chimico un giorno avevo il potere
di sposar gli elementi e farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.

Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l’amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.

Che strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all’amore che cedete all’aprile.
Cosa c’è di diverso nel vostro morire.

Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.

Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto una legge che io riesco a capire.

Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d’amore.
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

postato da: Chamaco67 alle ore 08:26 | link | commenti (4)
categorie: musica
venerdì, 04 agosto 2006

Ma dove siete (siamo) finiti ?

postato da: Chamaco67 alle ore 13:54 | link | commenti (9)
categorie:
mercoledì, 02 agosto 2006

2 Agosto

Oggi è il 2 Agosto.

26 anni fa la stazione di Bologna salto' per aria.

E' stato scritto tutto e il contrario di tutto su questa strage.
Quello che resta sono i ricordi, il dolore ed il senso di offesa di chi ne fu coinvolto.

Non faro' propaganda politica, non ci credo piu', ma per l'occasione  "stacco il jukebox".

A volte, il silenzio è d'oro.

postato da: Chamaco67 alle ore 15:19 | link | commenti (3)
categorie: cose inaspettatamente serie
martedì, 01 agosto 2006

Omaggio a un ubriacone

Sono tanti i personaggi che andrebbero/verranno celebrati in una Bettola Virtuale come questa...

Oggi mi va di ricordare un personaggio strampalato come Jannacci, che nel corso della sua carriera è sembrato sempre un po' fuori posto, fuori tempo, scomodo per un motivo o per un altro.

Le sue ultime apparizioni pubbliche lasciano sempre un po' perplessi , biascica, non si capisce cosa dice, le sue battute spesso lasciano interdetti...

Eppure... eppure Jannacci ha dato tanto a chi ha voluto fare la fatica di conoscerlo al di là dei pezzi piu' famosi. Ed è  lui che ha contribuito alla popolarità di Paolo Conte, proponendo insistentemente canzoni scritte da Conte fino a quando il buon Paolo fu spinto a coinvolgersi seriamente nell'interpretazione di sè stesso.

Ci sarebbero tante belle canzoni, divertenti e meno da proporre. Oggi mi va di riascoltare "Il Bonzo", che è di un' attualità abbastanza agghiacciante, nonostante fosse stata scritta nel 1975.
Da notare che è quasi impossibile trovare in rete il testo completo...
Censura strisciante o meno ?
"On y soit qui mal y pense"...

IL BONZO

CLICCA PER ASCOLTARE

Enzo Jannacci


A un, a du, a un du tri quatr...
Mi han detto che un bonzo (un bonzo...chi è ?)
Un prete buddista (ah)
si è bruciato 'sto bonzo...
Si e cosparso di benzina
nella piazza principale e poi ehhhhhh......
(Che cosa è successo?) Niente,
si è dato fuoco da sè
perche vuole la libertà,
 
La libertà de brusà
De brusà per putè campà
De campà per lavurà
Lavurà per putè brusà
 
Mi han detto che in Fiandra (in Fiandra...dov’ è ?) nel Belgio
E’ saltata per aria
Una miniera (de carbon)
Son finiti bruciacchiati
Asfissiati, anneriti dal grisùùù- uhhhhhhhh
(cos’è successo? Niennnteee)
Più di sessanta terùn
Son finiti all’aldilà
Han finì de tribulà
De tribulà pe putè campà
De campà pe lavurà
Lavurà pe putè ‘sfissià
 
 
Io c’ho la macchina
c’ho un bel mestiere
e non faccio il minatore
c’ho la mutua
c’ho la casa al terzo piano e
c’ho i servizi col bidet
cosa interessa a me
della mia libertà
La libertà de brusà
De brusà per putè campà
e campà pe tribulà
E tribolare per campare
E tribulà pe putè campà
E de campà pe putè ‘sfissià
E de sfissià pe putè campà
E libertà pe putè brusà
 
M’ han detto ier sera (ier sera ? cus’è ?)
Il dottor Biraghi ( chi è ?)
il caporeparto (ah)
che sono licenziato in tronco
E per via della flessione
Del mercato principale e poi ehhhh- uuuuhhuuhhh
(Che cosa è successo ?)
Ades m’interessa anche a me
Della mia libertà
La libertà de brusà
De brusà pe putè campà
Libertà de lavurà
De lavurà e dopo asfissià
Lavurà pe putè campà
E tribulà pe putè murì
Ah ah ah
 
Non c’ho più la macchina
son disoccupato
la mia donna mi ha lasciato  
sensa mutua
sensa casa
non c’ho piu’ neanche il bidet
 
Sono qui peggio di un bonzo
Non c’ho neanche la benzina per bruciaaaarrr uuuuuhhhhhhhh
Ades m’interessa anche a me
Della mia libertà
Libertà de lavurà
De Lavurà pe putè campà
E campà pe poi tribulà
E tribolare per campare
E campà pe putè brusà
E libertà e libertà
Allora libertà … confessione
No, confessione e libertà
No, libertà e rivoluzione
No… sì… rivoluzione
No.. rivoluzione
Si’…si’ si’ , rivoluzione
Libertà di rivoluzione
E’ libertà la rivoluzione
Libertà per tribulà
E libertà per la rivoluzione
Libertà… rivoluzione
……….
postato da: Chamaco67 alle ore 18:50 | link | commenti (6)
categorie: musica, discorsi da bar, barfly