Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici



Il torneo va benino, ed è sorpren-dente se si considera l’inattività e la mancanza di prepara-zione… Ispirato da Caissa, la musa degli Scacchi, Mi gioco le partite senza pressioni di sorta, senza la necessità del vincere a tutti i costi…Mi innamoro delle posizioni, sorrido, mi guardo intorno, e sento i richiami di Capablanca, il campione cubano che preferiva le ballerine agli scacchi, e proprio per questo perse il Campionato del Mondo contro l’oscuro Alekhine…

Mercoledi' sera ho ri-ballato con Betty Boop.

Quando arrivo al Laguna Blu , un posto imboscatissimo ma carino, sulle sponde di un laghetto artificiale, Betty è in pista e mi strizza l'occhio.
Betty non si chiama Betty ma non importa, la ribattezzai cosi' quando cominciai a ballare tango, perchè è praticamente uguale. Ogni tanda con lei è una sensazione mista: c'è tenerezza, perchè mi ricordo di quando ero un pulcino del tango, e la invitai ("E ora che faccio?" "Quello che vuoi ma fallo con stile" "E se ti pesto i piedi?" "Fallo con stile!"); c'è complicità, perchè sorride sempre, qualunque sia la musica e qualunque sia il partner.
In poche parole, credo che Betty sia un po' l'archetipo della donna che cercavo quando cominciai a ballare il tango.
E anche stavolta, quando la vado ad invitare "Mi raccomando non sorridere ! Se non sembri assorta nella musica e musona non sei una vera tanguera !" e lei "Ok!", e ogni tanto la sbircio e mi sbircia "Non barare!". E la Tanda finisce con una risata di entrambi.
E allora celebriamo Bettyboop e celebriamo la leggerezza, con una canzone di Helen Kane, "the Betty Boop girl" ...

ovvero colei che contribui' alla nascita del personaggio Betty Boop. Le sue canzoni più famose sono senz'altro il tema di Betty Boop, e "I wanna be loved by you", poi popolarizzato da Debbie Reynolds e da Marylin Monroe, ma io, per tanti motivi, ho un debole per questa canzone...
Boop-boop-a-doop !
I WANT TO BE BAD
(Voglio essere cattiva)
Essere o non essere
Non è certo la domanda giusta !
Ho deciso tanto tempo fa di essere!
Per me, si tratta di COSA essere
E ora, date i vostri suggerimenti
Buona o cattiva,
cos'è meglio per me ?
Quando siete alla ricerca di divertimento e risate, questo è un'aggravante per voi
alcuni moralisti diranno che un clima ben piu' caldo vi attende.
Se è impertinente darsi il rossetto
scuotere le spalle e ondeggiare i fianchi
Beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva!
Se è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !
Questa cosa di essere degli angioletti è molto bella
ma cosa si puo' fare quando sei piena di salute
e di vigore ?
E quando impari a cosa servono le labbra
ed è impertinente chiedere di piu'
beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva !
Boop-boop-a-doop!
E se e è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !
To be or not to be -
That is not the question!
I decided long ago to be!
With me, it's what to be,
Now, make me some suggestions,
Good or bad,
Which is the best for me?
When you're after fun and laughter, this aggravates you,
Some reformers say a warmer climate awaits you!
UN SIGNORE DI SCANDICCI
Sergio Endrigo
Parole di Gianni Rodari (quello di Cipollino)
UN CHIMICO
Solo la morte m’ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all’aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m’ha portato in collina
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposar gli elementi e farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l’amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l’amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore.
Che strano andarsene senza soffrire,
senza un volto di donna da dover ricordare.
Ma è forse diverso il vostro morire
voi che uscite all’amore che cedete all’aprile.
Cosa c’è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto una legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d’amore.
E qualcuno dirà che c’è un modo migliore.

Oggi è il 2 Agosto.
26 anni fa la stazione di Bologna salto' per aria.
E' stato scritto tutto e il contrario di tutto su questa strage.
Quello che resta sono i ricordi, il dolore ed il senso di offesa di chi ne fu coinvolto.
Non faro' propaganda politica, non ci credo piu', ma per l'occasione "stacco il jukebox".
A volte, il silenzio è d'oro.
Sono tanti i personaggi che andrebbero/verranno celebrati in una Bettola Virtuale come questa...
Oggi mi va di ricordare un personaggio strampalato come Jannacci, che nel corso della sua carriera è sembrato sempre un po' fuori posto, fuori tempo, scomodo per un motivo o per un altro.

Le sue ultime apparizioni pubbliche lasciano sempre un po' perplessi , biascica, non si capisce cosa dice, le sue battute spesso lasciano interdetti...
Eppure... eppure Jannacci ha dato tanto a chi ha voluto fare la fatica di conoscerlo al di là dei pezzi piu' famosi. Ed è lui che ha contribuito alla popolarità di Paolo Conte, proponendo insistentemente canzoni scritte da Conte fino a quando il buon Paolo fu spinto a coinvolgersi seriamente nell'interpretazione di sè stesso.
Ci sarebbero tante belle canzoni, divertenti e meno da proporre. Oggi mi va di riascoltare "Il Bonzo", che è di un' attualità abbastanza agghiacciante, nonostante fosse stata scritta nel 1975.
Da notare che è quasi impossibile trovare in rete il testo completo...
Censura strisciante o meno ?
"On y soit qui mal y pense"...
IL BONZO
Enzo Jannacci