Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici

Venerdi' scorso alla Fattoria, ballato tutta sera, senza particolari alti e bassi, e alla penultima tanda sono stanchino, mi rimetto le scarpe e comincio a raccogliere la mia roba, ma mentre sto andando via, parte "Como dos extranos" cantata alla Varela, ed è come un fulmine a ciel sereno...
Anche con gli scarponcini con gomma antisdrucciolo, invito una mia amica ("Questa non si puo' non ballare"), che al termine del ballo rimane stupita (siamo in due ad esserlo)...
Ascoltare questo pezzo per me è un po' come farsi del male da soli (ma forse tutto il tango è così?), quindi, secondo l'adagio "mal comune mezzo gaudio", condivido con voi tutto un repertorio di interpretazioni di questo brano, cosi' potete scegliere "di che morte morire" :-)
La prima (noblesse oblige), è di Laurenz, a seguire le ho messe nell'ordine di preferenza(mio).
Infine, una "Bonus track", ovvero una versione assolutamente trash, Karaoke(!!), chè altrimenti qui ci si taglia le vene !!!
Per il resto, c'è poco da aggiungere, dice tutto il testo e la musica....
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Versione Pedro Laurenz (canta Podestà)
Versione Adriana Varela (live)
Versione Pedro Aznar e Nestor Marconi
BONUS TRACK: Versione KARAOKE !!!
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Como dos extraños
(Laurenz-Contursi, 1940)
La pseudo-ricorrenza di Halloween mi riporta in mente, per vari motivi, due facce del blues apparentemente diversissime.
Il primo video è di Screaming Jay Hawkins, i non-addetti ai lavori lo ricorderanno per le sue comparsate nei film di Jim Jarmusch (Mistery Train, Stranger than Paradise).
Era il 1994 quando andai alla mia prima e (finora) unica edizione di Deltablues a Rovigo, e fui colto da 3 illuminazioni.
La prima rivelazione fu che capii di non essere fatto per vivere in una città in cui alle 20.30 non si trovava una pizzeria aperta, sembrava ci fosse il coprifuoco e se avvicinavi i passanti per chiedere un'informazione si spaventavano e scappavano via.
La seconda rivelazione fu che Roberto Maroni, sì, l'ex ministro leghista, suonava in un gruppo blues e mi toccò di vederne l'esibizione (ahi che blues....)
La terza rivelazione fu vedere Screaming Jay Hawkins dal vivo. Si' lo avevo visto al cinema, avevo ascoltato i suoi dischi, compreso quello con i Fuzztones (che all'epoca era un gruppo che andava per la maggiore con la nuova ondata di revival garage-beat/R'nR 60s), ma dal vivo era un'altra cosa.
Si presento' con la solita collana di ossa (umane?), alternando fra una canzone e l'altra un dialogo con "Henry", uno shakespeariano teschio con una sigaretta fra i denti... Una gag dietro l'altra, fino a far crollare il teatro dalle risate con l'interpretazione del "Constipation blues", di cui purtroppo non ho trovato il video (caro lettore, se lo trovi avvisami please...).
Il pezzo del video è "I put a spell on you" (ho gettato un incantesimo su di te), il pezzo piu' famoso di Screamin J, che lo porto' alla ribalta e determino' poi il suo genere di blues, basato su una caricatura del blues in stile voodoo.
Nel secondo video vediamo l'interpretazione dello stesso pezzo da parte di Diamanda Galas
Molto tempo dopo, estate 2003, quella del "caldone", ecco un'altra rivelazione.
Costa mi fa "Vieni al concerto di Diamanda Galas ?" "E chi è?" "Boh non la conosco manco io ma pare che sia una tipa che 'sclera' sul palco canzoni fra il gothic e il blues"
"Fra il gotico e il blues ? Una specie di Nick Cave ?" "Boh forse si' "
Diamanda Galas si presenta subito per quello che è: un cazzotto nello stomaco.
Fin dal pomeriggio spiazza gli organizzatori, rifiutando di suonare nello spazio all'aperto che era stato allestito: no, non è abbastanza cupo, coreografico.
Il concerto si svolgerà all'interno del Teatro Novelli, al chiuso, e... con l'impianto di condizionamento guasto...
Ed è cosi' che gli spettatori scopriranno che Diamanda Galas non vuole metterti a suo agio, fin dalla claustrofobia e dalla calura infernale che si soffre dentro al teatro...
La sua musica, il suo canto vuole metterti profondamente a disagio, un cazzotto nello stomaco per l'appunto... La sua voce, che nel video reinterpreta Screaming J, ti arriva addosso come un cazzotto e ti strizza le viscere... Mentre ascolti il suo blues devi soffrire, profondamente, intensamente, e stare male...
E' come se ti dicesse "Fratello, se decidi di ascoltare il mio blues devi soffrire e stare male quanto sto io... e te lo faro' capire..."
Screaming J Hawkins e Diamanda Galas, due facce del blues, due facce fra le tante, ma uniche.