Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici
OGNI CANZONE DEGNA DI QUESTO NOME RACCONTA UNA STORIA. STA A NOI CERCARE DI ASCOLTARLA E CAPIRLA
"Questa composizione è a tutti gli effetti una poesia in tono jazz, perchè illustra musicalmente la mia concezione della controparte moderna del primo uomo che cammino' in posizione eretta - come era orgoglioso, considerando sè stesso il "primo" ad elevarsi rispetto alle quattro zampe, battendosi il petto e predicando la sua superiorità sugli animali ancora in posizione prona.
Sopraffatto dalla presunzione, se ne parte alla conquista del mondo, se non dell'universo, ma sia la sua incapacità di rendersi conto dell'inevitabile emancipazione di coloro che ha cercato di soggiogare, sia la sua ingordigia nel tentativo di mantenere una falsa sicurezza, gli negano non solo il diritto di divenire un uomo vero, ma alla fine lo distruggono definitivamente.
Essenzialmente, la composizione puo' essere suddivisa in 4 movimenti:
1) evoluzione; 2) complesso di superiorità; 3) declino; e 4) distruzione.

I primi 3 movimenti sono suonati dal gruppo in forma ABAC, con il sax alto e tenore che descrivono assieme il secondo movimento; poi ogni solista ripete questa forma, raccontando la storia a modo suo. Dopo l'assolo del sax alto, il gruppo suona nuovamente la forma iniziale, eccetto che il terzo movimento che ora si sviluppa e porta a quello che ora chiamo il quarto movimento.
L'ultimo movimento è basato sul terzo, ma cresce nel tempo e nell'intensità, e raggiunge un apice assoluto, indicando la distruzione finale allo stesso modo in cui un organismo in fin di vita si contorce nelle ultime contrazioni di movimento prima di esalare l'ultimo respiro. Questo pezzo è stato scelto come titolo dell'album per via dell'ampiezza della sua visione e fantasia musicale nel materiale tematico."
CHARLES MINGUS, 1956 - (note di copertina dell'album "Pithecantropus erectus")