Chi sono

Blogger: Chamaco67
Nome: Mauro
"Sono il Cinastic/ vado a passeggio/ e nel mio cappottone/ rido sornione/ io trovo dappertutto la poesia/ anche nell'atrio a casa mia/ fra odor di chiuso e di brioches..." (V. Capossela- L'affondamento del Cinastic)

Amo

The black saint and the sinner lady, 8 e mezzo, le fragole, Madeleine di Brel, Watchmen, Il maestro e Margherita, il contrabbasso, i Muppets, Capossela, la pubblicità della Linea (Lagostina), Maramao perchè sei morto, la Banda Osiris, Raffaello Baldini, Juliette Binoche, La via lattea di Bunuel, Underground, le persone curiose, Charlie Parker, la moto fuoristrada, Brassens, le partite di Alekhine e Tal e Kasparov, il collo delle donne, la piadina, Yma Sumac, un bicchiere di vino in terrazza prima del tramonto, un bacio che sa di caffè

Odio (si fa per dire...)

Le scarpe da donna a punta da befana, il basso elettrico e la musica elettronica, il deodorante stick, i film a lieto fine, i vegetariani(alle mie cene ho dovuto cucinare un menu' a parte per loro per 3 anni, adesso basta!), il reggae, il colore rosa e viola, specialmente nei loro abbinamenti col verde, l'abuso di parole straniere, quelli che "sanno già tutto", il cappuccino che sembra caffelatte, la cortesia del commerciante ("Un caffè per il commendatore!"), quelli che "la musica mi piace tutta" (eh no, devi saper scegliere!).
Me stesso, a volte.

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E con te siamo a *loading* compagni di sbronze
lunedì, 30 aprile 2007

Lo Sgurz

postato da: Chamaco67 alle ore 12:11 | link | commenti
categorie: cinema, deliri, cult, discorsi da bar, barfly
sabato, 10 marzo 2007

Alma de loca

Alma de loca
(G. Gavazza - J. Font, 1927)
 
Versione Francisco Rotundo - Floreal Ruiz
 
 
 
Milonguera, bullanguera, que la va de alma de loca,
la que con su risa alegre, vibrar hace el cabaret,
la que lleva la alegría en los ojos y en la boca,
la que siempre fue la reina de la farra y del placer.
Todo el mundo te conoce de alocada y jaranera,
todo el mundo dudaría lo que yo puedo jurar:
que te he visto la otra noche parada ante una vidriera
contemplando a una muñeca con deseos de llorar.
 
Te pregunté qué tenías y me respondiste: nada...
pero advertí al verte tan turbada
que era tu intento ocultarme la verdad.
La sonrisa que tus labios dibujaban quedó helada
y una imprevista lágrima traidora
como una perla de tus ojos fue a rodar.
 
Quién creyera, milonguera, vos que siempre te reíste,
y que siempre te burlaste de la pena y del dolor,
ibas a mostrar la hilacha poniéndote seria y triste
ante una pobre muñeca modestita, y sin valor.
Yo te guardaré el secreto, no te aflijas, milonguita,
por mí nunca sabrá nadie que has dejado de reír,
y no vuelvas a mirar a la pobre muñequita
que te recuerda una vida que ya no puedes vivir.
 
Ríe siempre, milonguera, bullanguera, casquivana
para qué quieres amargar tu vida
pensando en esas cosas que no pueden ser.
Corre un velo a tu pasado, sé milonga, sé mundana,
para que así los hombres no descubran
tus amarguras, tus tristezas de mujer.
postato da: Chamaco67 alle ore 10:22 | link | commenti (9)
categorie: musica, tango, i ve got the blues, barfly
lunedì, 05 marzo 2007

Leningrad Cowboys go America

postato da: Chamaco67 alle ore 17:50 | link | commenti (7)
categorie: musica, cinema, deliri, cult, barfly
mercoledì, 14 febbraio 2007

I Favolosi Baker

Questo weekend ero bloccato a casa con l'influenza, e ho riscoperto le gioie dela TV, o meglio di quella a scrocco, visto che ero andato a trovare mia madre che ha SKY.

Dopo un pomeriggio di lobotomia cinematografica, la sera, nell' "angolo romantico" (sigh...) mi becco "I Favolosi Baker" con Jeff Bridges (che adoro) e Michelle Pfeiffer.

Avevo già visto questo film piu' di 10 anni fa, e lo avevo amato già allora, ma rivedere ora un film su questi due personaggi "randagi" è valso davvero la pena.

Straordinaria in particolare l'interpretazione della Pfeiffer, come attrice (in un intrigantissimo ruolo di "zoccola-angelo") ma soprattutto come cantante (canta veramente lei).

Insomma mi ha fatto venire i brividi, e non era per la febbre dell'influenza....

MICHELLE PFEIFFER
"Makin' whoopee"

"Fare whoopee"
[chissà che vorrà dire.... ;-) ]

Un’altra sposa un altro Giugno
Un’altra soleggiata luna di miele
Un’altra stagione, un’altra ragione
Per “fare
whoopee”

Un sacco di scarpe, un sacco di riso
Lo sposo è nervoso, risponde due volte
È così evidente che non vede l'ora
di “fare
whoopee”

Immaginatevi un piccolo nido d’amore
Giù dove le rose si allacciano
Immaginatevi lo stesso dolce nido d’amore
E pensate a come potrebbe essere un anno dopo

Lui sta lavando i piatti e vestiti da bimbo
E’ così ambizioso, ha pure imparato a cucire
Ma non dimenticatevi, gente, questo è quello che vi aspetta
Per “fare whoopee”
postato da: Chamaco67 alle ore 18:52 | link | commenti (3)
categorie: musica, cinema, deliri, cult, discorsi da bar, i ve got the blues, barfly
martedì, 06 febbraio 2007

Intervallo... (Mas solo que nunca)

postato da: Chamaco67 alle ore 13:28 | link | commenti (2)
categorie: echissenefrega, tango, i ve got the blues, barfly
domenica, 31 dicembre 2006

E per finire....

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FIESTAAAAAA !!!!!!

postato da: Chamaco67 alle ore 17:48 | link | commenti (17)
categorie: musica, deliri, discorsi da bar, barfly
venerdì, 22 dicembre 2006

Auguri !

Sì lo so che non è ancora Natale, ma come il Cappellaio Matto di Alice, che festeggia il Non-Compleanno, ("Perchè festeggiare un solo giorno all'anno quando possiamo festeggiare tutti gli altri giorni?"), vi faccio gli auguri di Non-Natale !

Due regalini, uno agli amici rockettari: "Merry Christmas Blues" dei Celibate Rifles, per evitare che il post sia troppo melenso...: > CLICCA QUI X ASCOLTARE<

E per gli amici di Bettole, un video di Tom Waits, qui sotto

La canzone, "Christmas card from a hooker in Minneapolis"  (Cartolina di auguri natalizi da una prostituta di New Orleans) è la prima che ho veramente amato di TW. Il mio compagno di appartamento ascoltava compulsivamente "Fumbling with the blues" per via degli assoli di  clarinetto (che lui suona), e "Blue Valentines". Io fui attratto subito da questo pezzo (all'epoca il resto della roba di TW mi annoiava), non so perchè, e poi poco importa...

Le parole sono belle. Chi capisce l'inglese, trova il testo QUI. Per gli altri, la traduzione

 

CARTOLINA DI NATALE DA UNA PROSTITUTA DI MINNEAPOLIS

Charlie sono incinta e vivo in 9th Street
proprio sopra quella squallida libreria di Euclid Avenue
ho smesso di drogarmi, continuo a bere whisky
il mio uomo suona il trombone, sta lavorando a un nuovo disco

Dice che mi ama, anche se il bambino non è il suo
dice che lo tirerà suo come farebbe con suo figlio
mi ha regalato un anello che portava sua madre
mi porta fuori a ballare ogni sabato sera

Hey Charlie penso a te ogni volta che incrocio una stazione di servizio
per via di tutto il grasso che ti mettevi nei capelli
ho ancora quel disco di Little Anthony and the Imperials
ma qualcuno mi ha rubato il giradischi e ora come faccio ad ascoltarlo ?

Charlie sono quasi impazzita quando beccarono Mario
ecco perchè tornai a Omaha per vivere con i miei
ma tutti coloro che conoscevo erano morti o in galera
e cosi' sono tornata a Minneapolis e mi sa che stavolta ci rimarrò...

Charlie sono felice per la prima volta dopo il mio incidente
e vorrei tanto avere tutti i soldi che ci sputtanavamo in droga
mi comprerei un negozio di auto usate e non ne venderei neanche una
ma mi divertirei a guidarne ogni giorno una diversa, a seconda del mio umore

Hey Charlie, per l'amor di dio, la vuoi sapere la verità ?
non ho un marito e non suona il trombone
e devo farmi prestare soldi per pagare questo avvocato, e, sai, Charlie...
sarò libera per buona condotta il giorno di San Valentino.... 

postato da: Chamaco67 alle ore 13:04 | link | commenti (6)
categorie: musica, discorsi da bar, barfly
mercoledì, 18 ottobre 2006

Saudade

 

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L'autunno è qui e si fa sentire prima e dopo la lezione di Tango, quando ormai il sole ne è andato a letto...

All'uscita dal corso cammino lentamente, e mi soffermo a guardare via Castiglione, un angolo della Bologna antica, giro la testa verso Porta Castiglione e vedo uno scorcio della Bologna nuova, un negozio di alimentari pakistano aperto alle 22.30: lattina di birra da 0.5 cl e salgo in macchina, direzione Le Scuderie, in Piazza Verdi oggi è Milonga.

La selezione del CD (uno dei tanti cd da auto che mi son fatto) è impietosa: Art Blakey, Chet Baker, e Bessie Smith mi accompagnano sui viali di Bologna, mentre mi scende (o mi sale ?) il blues.

Arrivo, e mentre parcheggio parte il "Samba em preludio" di Fafà de Belem e Sergio Endrigo. Non scendo dalla macchina, apro la lattina di birra e mi appoggio allo schienale.

E guardo lo specchietto retrovisore, e ci leggo il passato, i volti, gli incontri. I fari delle macchine passano scorrono e si dileguano. Come certe persone, forse.
Avrei voglia di fermare qualcuna di quelle auto, ma continuo a sorseggiare la birra.
Non sono ubriaco, forse dopo, sono ebbro di sensazioni, mentre la canzone continua impietosa a scoperchiare emozioni, e io masochista, me la riascolto...

Bisogna sdrammatizzare, e cosi' mi dirigo a piedi, verso una serata in cui anestetizzero' tutto in ballo e alcol, canticchiando  un' altra samba , facendo finta di niente, uh je-je, uh je-je

Forse è questa la Saudade ?

postato da: Chamaco67 alle ore 11:43 | link | commenti (10)
categorie: musica, i ve got the blues, barfly
domenica, 10 settembre 2006

"No non è un luogo comune...

...che tornare alterati dia qualche problema"

"Ma io che ci posso fare
se i colori li vedo più vispi a quest'ora..."

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postato da: Chamaco67 alle ore 03:14 | link | commenti (19)
categorie: barfly
martedì, 01 agosto 2006

Omaggio a un ubriacone

Sono tanti i personaggi che andrebbero/verranno celebrati in una Bettola Virtuale come questa...

Oggi mi va di ricordare un personaggio strampalato come Jannacci, che nel corso della sua carriera è sembrato sempre un po' fuori posto, fuori tempo, scomodo per un motivo o per un altro.

Le sue ultime apparizioni pubbliche lasciano sempre un po' perplessi , biascica, non si capisce cosa dice, le sue battute spesso lasciano interdetti...

Eppure... eppure Jannacci ha dato tanto a chi ha voluto fare la fatica di conoscerlo al di là dei pezzi piu' famosi. Ed è  lui che ha contribuito alla popolarità di Paolo Conte, proponendo insistentemente canzoni scritte da Conte fino a quando il buon Paolo fu spinto a coinvolgersi seriamente nell'interpretazione di sè stesso.

Ci sarebbero tante belle canzoni, divertenti e meno da proporre. Oggi mi va di riascoltare "Il Bonzo", che è di un' attualità abbastanza agghiacciante, nonostante fosse stata scritta nel 1975.
Da notare che è quasi impossibile trovare in rete il testo completo...
Censura strisciante o meno ?
"On y soit qui mal y pense"...

IL BONZO

CLICCA PER ASCOLTARE

Enzo Jannacci


A un, a du, a un du tri quatr...
Mi han detto che un bonzo (un bonzo...chi è ?)
Un prete buddista (ah)
si è bruciato 'sto bonzo...
Si e cosparso di benzina
nella piazza principale e poi ehhhhhh......
(Che cosa è successo?) Niente,
si è dato fuoco da sè
perche vuole la libertà,
 
La libertà de brusà
De brusà per putè campà
De campà per lavurà
Lavurà per putè brusà
 
Mi han detto che in Fiandra (in Fiandra...dov’ è ?) nel Belgio
E’ saltata per aria
Una miniera (de carbon)
Son finiti bruciacchiati
Asfissiati, anneriti dal grisùùù- uhhhhhhhh
(cos’è successo? Niennnteee)
Più di sessanta terùn
Son finiti all’aldilà
Han finì de tribulà
De tribulà pe putè campà
De campà pe lavurà
Lavurà pe putè ‘sfissià
 
 
Io c’ho la macchina
c’ho un bel mestiere
e non faccio il minatore
c’ho la mutua
c’ho la casa al terzo piano e
c’ho i servizi col bidet
cosa interessa a me
della mia libertà
La libertà de brusà
De brusà per putè campà
e campà pe tribulà
E tribolare per campare
E tribulà pe putè campà
E de campà pe putè ‘sfissià
E de sfissià pe putè campà
E libertà pe putè brusà
 
M’ han detto ier sera (ier sera ? cus’è ?)
Il dottor Biraghi ( chi è ?)
il caporeparto (ah)
che sono licenziato in tronco
E per via della flessione
Del mercato principale e poi ehhhh- uuuuhhuuhhh
(Che cosa è successo ?)
Ades m’interessa anche a me
Della mia libertà
La libertà de brusà
De brusà pe putè campà
Libertà de lavurà
De lavurà e dopo asfissià
Lavurà pe putè campà
E tribulà pe putè murì
Ah ah ah
 
Non c’ho più la macchina
son disoccupato
la mia donna mi ha lasciato  
sensa mutua
sensa casa
non c’ho piu’ neanche il bidet
 
Sono qui peggio di un bonzo
Non c’ho neanche la benzina per bruciaaaarrr uuuuuhhhhhhhh
Ades m’interessa anche a me
Della mia libertà
Libertà de lavurà
De Lavurà pe putè campà
E campà pe poi tribulà
E tribolare per campare
E campà pe putè brusà
E libertà e libertà
Allora libertà … confessione
No, confessione e libertà
No, libertà e rivoluzione
No… sì… rivoluzione
No.. rivoluzione
Si’…si’ si’ , rivoluzione
Libertà di rivoluzione
E’ libertà la rivoluzione
Libertà per tribulà
E libertà per la rivoluzione
Libertà… rivoluzione
……….
postato da: Chamaco67 alle ore 18:50 | link | commenti (6)
categorie: musica, discorsi da bar, barfly