Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici
Come si sarà capito dal mio silenzio, non è stato un gran periodo, d'altra parte quando al concorso da ricercatore arrivi secondo per pochi punti dietro a qualcuno che pare abbia ricevuto spinte, e ti trovi alla soglia dei 40 anni appiedato (dopo 3 mesi senza stipendio), e con concrete prospettive di dover emigrare di nuovo, non è che fai i salti di gioia...
Per fortuna è arrivato il mio compleanno trascorso con gli amici in maniera conviviale, e voglio ringraziare anche tutti gli amiciBloggers che mi hanno fatto gli auguri in pubblico e privato !!!....
....ed ora posso finalmente dire come Nanni Moretti:
SONO UNO SPLENDIDO QUARANTENNE ! :-)
Il pensierino del giorno arriva dritto dritto da una reminiscenza cinematografica, "Turnè" di Salvatores, un film leggero se vogliamo, ma che ho molto amato.
Fabrizio Bentivoglio fa la parte di uno scoppiatone senz'arte nè parte, disoccupato, e Abatantuono, il suo migliore amico, è invece un attore teatrale in carriera, e cerca di aiutarlo facendolo arruolare per la tourneé teatrale del Giardino dei Ciliegi di Cechov.
Il problema è che entrambi hanno una relazione con la stessa donna (Laura Morante), solo che Bentivoglio (innamorato perso e geloso marcio) non lo sa.
La scena piu' bella 
del film è quando Abatantuono e Bentivoglio sono in auto insieme, ascoltando la radio, quando si sente la voce della Morante (che nel film fa l'annunciatrice radiofonica) che declama la ricetta del "Maiale al salmone" (!?!) , esaltando il contrasto e la complementarità della nobiltà del salmone con la pienezza e prosaicità del maiale.
A questo punto Abatantuono si rivolge a Bentivoglio:
"Ma tu, dentro di te, ti senti più maiale o più salmone ?"
E voi, amici avventori della Bettola, vi sentite più maiali o salmoni ???
Questo weekend ero bloccato a casa con l'influenza, e ho riscoperto le gioie dela TV, o meglio di quella a scrocco, visto che ero andato a trovare mia madre che ha SKY.
Dopo un pomeriggio di lobotomia cinematografica, la sera, nell' "angolo romantico" (sigh...) mi becco "I Favolosi Baker" con Jeff Bridges (che adoro) e Michelle Pfeiffer.
Avevo già visto questo film piu' di 10 anni fa, e lo avevo amato già allora, ma rivedere ora un film su questi due personaggi "randagi" è valso davvero la pena.
Straordinaria in particolare l'interpretazione della Pfeiffer, come attrice (in un intrigantissimo ruolo di "zoccola-angelo") ma soprattutto come cantante (canta veramente lei).
Insomma mi ha fatto venire i brividi, e non era per la febbre dell'influenza....
MICHELLE PFEIFFER
"Makin' whoopee"
"Fare whoopee"
[chissà che vorrà dire.... ;-) ]
Piccolo quiz fra i clienti della Bettola: vediamo chi riconoscete fra le varie citazioni del cartoon... :-)

"Egregio collega, mi chieda, 'Se potesse essere un attore, chi vorrebbe essere?' "
"Se potesse essere un attore chi vorrebbe essere ?"
"Non Brad Pitt... Non Mel Gibson... Non Banderas... Figuriamoci Keanu Reeves..."
"E allora ?"
"La risposta è... Steve Martin ! (e so già che qualcuno temeva rispondessi Alvaro Vitali...) "
E allora, cari colleghi, vi propino un film che si è guadagnato "Un posto al sole" (sic!) fra i miei preferiti di tutti i tempi.
PENNIES FROM HEAVEN
E’ un musical, ambientato in USA in piena depressione anni 20-30. Il cast è composto da Steve Martin, Jessica Harper (quella di “Il fantasma del palcoscenico” e di “Suspiria” di Dario Argento), una deliziosa Bernadette Peters, che riesce a giocare fra innocenza/angelicità e peccaminosità, e pure il grande Christopher Walken si esibisce in un piccolo cammeo.
Cio’ che mi piace di questo film è il paradosso (ma guarda un po’, chi l’avrebbe detto…): le parole delle canzoni, rigorosamente anteguerra, sono sempre piu’ o meno birichine, ammiccanti, a volte mielose, ma comunque sempre spensierate.
Questo contrasta pesantemente con la trama, quanto piu’ squallida:
Arthur (Steve Martin) è un uomo che crede/vorrebbe che il mondo funzionasse come le canzoni, e non ha soldi per aprire un suo negozio di dischi. Per questo, fin dall’inizio del film, cerca di convincere
Ma di li’ a poco, Arthur resta “fulminato” dalla visione di Bernadette Peters in un negozio di musica (la canzone che sancisce il colpo di fulmine è “Have you ever seen a dream walking… well I did” = “Avete mai visto un sogno camminare ? Beh io l’ho appena visto”).
Lui la segue, rimedia l’indirizzo e la va a trovare: la Peters è una maestrina ritrosa che non ha mai visto un uomo prima di allora, e Arthur ne approfitta, e scompare per un po’.
Quando ritorna (dopo aver convinto la moglie a finanziare il suo negozio di dischi), la Peters è incinta, ed è stata licenziata dalla scuola per questo (una ragazza madre, per carità !): lui gli dice che la potrà aiutare ma non sposare e le lascia… un indirizzo falso.
La Peters va via di casa e si da’ alla prostituzione (va a cercare il protettore locale, che è Christopher Walken, che le canta “Let’s misbehave” = “Comportiamoci male”, con tanto di strip tease finale).
Ma il destino vuole che Martin e la Peters si rincontrino piu’ avanti, quando ormai, lei, “donna di vita”, è ben piu’ sveglia di lui. E scappano, abbandonando il negozio e la moglie di lui.
Ma Arthur nel frattempo viene ricercato per un delitto con stupro, di cui è innocente, ed i film si conclude con un’altra canzoncina…
Ma ho parlato fin troppo: ecco alcuni spezzoni:
Qui sotto, Arthur con il banchiere che gli rifiuta il prestito
Qui sotto, la Peters in classe che racconta la favola di Rapunzel, pensando al SUO principe azzurro (Steve Martin)
E qui sotto, la Peters in una bettola chiede soldi a Christopher Walken (per l’aborto) e lui gli propone la prostituzione e il “comportarsi male”.
Stasera pausa dal tango, ma ne è valsa la pena...
Se non siete avventori casuali della mia bettola, ma siete ritornati senza scappare a gambe levate, allora probabilmente amate anche voi i fratelli Coen (quelli di Barton Fink, del Grande Lebowski, Fargo, Fratello dove sei, eccetera).
Romance and cigarettes non è loro, ma potrebbe esserlo (di fatto lo hanno prodotto). Il regista è John Turturro, che come attore già era una garanzia, ma del quale non avevo visto nulla come regista ancora.
E non mi delude, ma proprio per niente (anche perchè non cade - almeno in questo film - nella trappola di voler essere sia attore sia regista... basta con questi attori-registi, decidetevi!! :-) ).
Il film è paradossale, grottesco, proprio come quelli che piacciono a me, e a tratti si trasforma in un vero e proprio musical basato sulle canzoncine anni 50-60 americane (con relativi testi sdolcinati, che fanno a pugni con la trama del film, ma proprio qui sta il lato paradossale che mi piace) ... A tratti assomiglia un po' ad un altro grandissimo musical purtroppo poco conosciuto in italia, "Pennies from Heaven", in cui figurano Steve Martin, Bernadette Peters e Cristopher Walken, e le canzoni utilizzate sono degli anni 30 (il film è ambientato in piena depressione economica americana).
Grande Susan Sarandon, e, in un ruolo marginale, eccezionale interpretazione di Steve Buscemi; simpatica comparsata anche di Cristopher Walken (sempre lui).
Altro non saprei aggiungere a quest'ora, se non che finora è sicuramente il miglior film fra quelli che ho potuto vedere al cinema nel 2006.