Chi sono

Blogger: Chamaco67
Nome: Mauro
"Sono il Cinastic/ vado a passeggio/ e nel mio cappottone/ rido sornione/ io trovo dappertutto la poesia/ anche nell'atrio a casa mia/ fra odor di chiuso e di brioches..." (V. Capossela- L'affondamento del Cinastic)

Amo

The black saint and the sinner lady, 8 e mezzo, le fragole, Madeleine di Brel, Watchmen, Il maestro e Margherita, il contrabbasso, i Muppets, Capossela, la pubblicità della Linea (Lagostina), Maramao perchè sei morto, la Banda Osiris, Raffaello Baldini, Juliette Binoche, La via lattea di Bunuel, Underground, le persone curiose, Charlie Parker, la moto fuoristrada, Brassens, le partite di Alekhine e Tal e Kasparov, il collo delle donne, la piadina, Yma Sumac, un bicchiere di vino in terrazza prima del tramonto, un bacio che sa di caffè

Odio (si fa per dire...)

Le scarpe da donna a punta da befana, il basso elettrico e la musica elettronica, il deodorante stick, i film a lieto fine, i vegetariani(alle mie cene ho dovuto cucinare un menu' a parte per loro per 3 anni, adesso basta!), il reggae, il colore rosa e viola, specialmente nei loro abbinamenti col verde, l'abuso di parole straniere, quelli che "sanno già tutto", il cappuccino che sembra caffelatte, la cortesia del commerciante ("Un caffè per il commendatore!"), quelli che "la musica mi piace tutta" (eh no, devi saper scegliere!).
Me stesso, a volte.

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E con te siamo a *loading* compagni di sbronze
lunedì, 08 ottobre 2007

Il mio concetto di Tango Nuevo

... o meglio, in questo caso, di "Milonga Nueva"... :-)

... o non è Tango ?!?  Non è Milonga ?!?   Bolero ?!  Habanera ?? ....mah...... Quizas, quizas, quizas...  UAAAAAAAAARGHHHHHHH !!! :-)

(Dedicato a Zoe e Agatuzza...)

postato da: Chamaco67 alle ore 15:02 | link | commenti (20)
categorie: musica, deliri, cult
martedì, 31 luglio 2007

Dove sta Zazà

 

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Gabriella Ferri non mi piaceva.

Ero piccolo, non riuscivo a capire se facesse il clown, se facesse la cantante, se fosse allegra o fosse triste, e poi mio padre mi faceva una testa cosi' riascoltando ad oltranza sempre lo stesso disco.

Quindi, pian piano (o meglio veloce veloce), mentre crescevo in direzione adolescenza, la Ferri fini' nello stesso dimenticatoio, in cui avevo relegato gli artisti di cui mi ero stufato dopo le overdosi paterne: Endrigo, De Andrè, Lauzi, Fellini, eccetera, gradualmente sostituiti da gruppi "Pop italiani" (sic! ancora ricordo i New Trolls) e in seguito da gruppi rock di vario genere (AC/DC, Aerosmith, Led Zep, e poi rock progressivo etc etc), come in fondo è giusto che sia. Si salvarono allo scempio solo Jannacci e Gaber, ma perchè almeno quelli mi facevano ridere...

L'ho riscoperta per caso qualche anno fa, dopo tutti gli altri della lista, rovistando fra i vecchi 33 giri, ed incappando nel suo, che a sua volta mi aveva ricordato quella vecchia trasmissione televisiva in cui nelle mie memorie di bimbo non capivo che personaggio volesse rappresentare. Che poi rappresentava il grottesco e il paradosso, l'elemento in cui oggi mi piace sguazzare di piu'...

E pensai che - se tanto mi da' tanto - dopo la riscoperta e la venerazione di Fellini, e la riabilitazione degli altri artisti del dimenticatoio, forse avevo qualcosa da scoprire anche qui. E allora giu' di Emule, e man mano che te la riascolti (spettacolare la sua versione della Titina), ti si apre il cuore. Tanto che - da Caposseliano convinto - mi era venuta l'idea che forse la Ferri fosse una degli artisti che si avvicina vagamente a Vinicio, e che qualche sua cover della Ferri fosse interessante.

Ma ultimamente anche Capossela mi sembra sempre piu' finto , specialmente man mano che esplorando il suo universo musicale scopro che la maggior parte delle sue canzoni piu' belle sono cover o semi-plagi di pezzi altrui (anche se è innegabile la sua capacità di comunicatore).

Mentre la Ferri è proprio vera, e non mi vengono e parole per spiegare il perchè, credo che basti il video... 

postato da: Chamaco67 alle ore 09:17 | link | commenti (7)
categorie: cult, i ve got the blues
venerdì, 20 luglio 2007

postato da: Chamaco67 alle ore 10:36 | link | commenti (3)
categorie: cult
martedì, 01 maggio 2007

Perchè amo Charles Mingus - part 1 (Pithecantropus erectus)

OGNI CANZONE DEGNA DI QUESTO NOME RACCONTA UNA STORIA. STA A NOI CERCARE DI ASCOLTARLA E CAPIRLA 

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"Questa composizione è a tutti gli effetti una poesia in tono jazz, perchè illustra musicalmente la mia concezione della controparte moderna del primo uomo che cammino' in posizione eretta - come era orgoglioso, considerando sè stesso il "primo" ad elevarsi rispetto alle quattro zampe, battendosi il petto e predicando la sua superiorità sugli animali ancora in posizione prona.

Sopraffatto dalla presunzione, se ne parte alla conquista del mondo, se non dell'universo, ma sia la sua incapacità di rendersi conto dell'inevitabile emancipazione di coloro che ha cercato di soggiogare, sia la sua ingordigia nel tentativo di mantenere una falsa sicurezza, gli negano non solo il diritto di divenire un uomo vero, ma alla fine lo distruggono definitivamente.  

Essenzialmente, la composizione puo' essere suddivisa in 4 movimenti:

 1) evoluzione; 2) complesso di superiorità; 3) declino; e 4) distruzione.

 I primi 3 movimenti sono suonati dal gruppo in forma ABAC, con il sax alto e tenore che descrivono assieme il secondo movimento; poi ogni solista ripete questa forma, raccontando la storia a modo suo. Dopo l'assolo del sax alto, il gruppo suona nuovamente la forma iniziale, eccetto che il terzo movimento che ora si sviluppa e porta a quello che ora chiamo il quarto movimento.

 L'ultimo movimento è basato sul terzo, ma cresce nel tempo e nell'intensità, e raggiunge un apice assoluto, indicando la distruzione finale allo stesso modo in cui un organismo in fin di vita si contorce nelle ultime contrazioni di movimento prima di esalare l'ultimo respiro. Questo pezzo è stato scelto come titolo dell'album per via dell'ampiezza della sua visione e fantasia musicale nel materiale tematico."

CHARLES MINGUS, 1956 - (note di copertina dell'album "Pithecantropus erectus")

postato da: Chamaco67 alle ore 18:35 | link | commenti (25)
categorie: musica, echissenefrega, cult, i ve got the blues
lunedì, 30 aprile 2007

Lo Sgurz

postato da: Chamaco67 alle ore 12:11 | link | commenti
categorie: cinema, deliri, cult, discorsi da bar, barfly
mercoledì, 07 marzo 2007

Ritornare bambini...

Ho sempre amato i mimi.
Il non-uso della parola impedisce di cadere nella banalità dei dialoghi, spesso scontati.... Questo risulta evidente al cinema, in cui fin troppi registi abusano dei dialoghi (o delle ODIATE VOCI FUORI CAMPO) per comunicare agli spettatori cio' che non sono in grado di spiegare con un'inquadratura fatta bene...
Il paradosso è che per cercare di spiegare questa mia "allergia alle parole" fin troppo spesso mi perdo in discorsi logorroici...

Ieri sera sono andato a teatro a vedere "Snowshow" , lo spettacolo di Slava (http://www.slavasnowshow.it).

Slava è uno dei clown piu' famosi del mondo, ha collaborato anche con il Cirque du Soleil. Ma in realtà non è un clown, il termine potrebbe sembrare riduttivo, è piuttosto un mimo.

Lo spettacolo è una selezione delle sue invenzioni piu' riuscite negli ultimi 20 anni, e vale veramente la pena vederlo: la coreografia è colorata e spettacolare nelle sue soluzioni semplici, ma è volta ad arricchire il contenuto, non a sostituirlo (come spesso accade in film e spettacoli in cui gli effetti speciali devono nascondere un vuoto di idee sconsolante).

Che atmosfera si respira ? Difficile spiegare... personaggi molto colorati, atmosfera surreale e fumettistica, a volte sembra di vivere un film di Charlot, a volte Marcel Marceau o Jacques Tati, a volte la Pantera Rosa... A tratti i clown girano per il pubblico, facendo scherzi di tutti i tipi,e qui sembra talvolta di essere nel Muppet Show...

Straordinario il finale con palloni giganti coloratissimi portati fra il pubblico, e si termina lo spettacolo giocando tutti insieme con questi mega palloni....

 Un bel modo per ritornare bambini, anche se nel mio caso forse avrei bisogno di uno spettacolo per ritornare adulto.... :-)

Lo spettacolo si sposterà a Trieste (14-18 marzo) e poi Palermo (21 marzo - 1 aprile).

postato da: Chamaco67 alle ore 09:10 | link | commenti (15)
categorie: cult
lunedì, 05 marzo 2007

Leningrad Cowboys go America

postato da: Chamaco67 alle ore 17:50 | link | commenti (7)
categorie: musica, cinema, deliri, cult, barfly
mercoledì, 14 febbraio 2007

I Favolosi Baker

Questo weekend ero bloccato a casa con l'influenza, e ho riscoperto le gioie dela TV, o meglio di quella a scrocco, visto che ero andato a trovare mia madre che ha SKY.

Dopo un pomeriggio di lobotomia cinematografica, la sera, nell' "angolo romantico" (sigh...) mi becco "I Favolosi Baker" con Jeff Bridges (che adoro) e Michelle Pfeiffer.

Avevo già visto questo film piu' di 10 anni fa, e lo avevo amato già allora, ma rivedere ora un film su questi due personaggi "randagi" è valso davvero la pena.

Straordinaria in particolare l'interpretazione della Pfeiffer, come attrice (in un intrigantissimo ruolo di "zoccola-angelo") ma soprattutto come cantante (canta veramente lei).

Insomma mi ha fatto venire i brividi, e non era per la febbre dell'influenza....

MICHELLE PFEIFFER
"Makin' whoopee"

"Fare whoopee"
[chissà che vorrà dire.... ;-) ]

Un’altra sposa un altro Giugno
Un’altra soleggiata luna di miele
Un’altra stagione, un’altra ragione
Per “fare
whoopee”

Un sacco di scarpe, un sacco di riso
Lo sposo è nervoso, risponde due volte
È così evidente che non vede l'ora
di “fare
whoopee”

Immaginatevi un piccolo nido d’amore
Giù dove le rose si allacciano
Immaginatevi lo stesso dolce nido d’amore
E pensate a come potrebbe essere un anno dopo

Lui sta lavando i piatti e vestiti da bimbo
E’ così ambizioso, ha pure imparato a cucire
Ma non dimenticatevi, gente, questo è quello che vi aspetta
Per “fare whoopee”
postato da: Chamaco67 alle ore 18:52 | link | commenti (3)
categorie: musica, cinema, deliri, cult, discorsi da bar, i ve got the blues, barfly
sabato, 04 novembre 2006

Linea... :-)

postato da: Chamaco67 alle ore 10:07 | link | commenti (8)
categorie: cult