Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici
Gabriella Ferri non mi piaceva.
Ero piccolo, non riuscivo a capire se facesse il clown, se facesse la cantante, se fosse allegra o fosse triste, e poi mio padre mi faceva una testa cosi' riascoltando ad oltranza sempre lo stesso disco.
Quindi, pian piano (o meglio veloce veloce), mentre crescevo in direzione adolescenza, la Ferri fini' nello stesso dimenticatoio, in cui avevo relegato gli artisti di cui mi ero stufato dopo le overdosi paterne: Endrigo, De Andrè, Lauzi, Fellini, eccetera, gradualmente sostituiti da gruppi "Pop italiani" (sic! ancora ricordo i New Trolls) e in seguito da gruppi rock di vario genere (AC/DC, Aerosmith, Led Zep, e poi rock progressivo etc etc), come in fondo è giusto che sia. Si salvarono allo scempio solo Jannacci e Gaber, ma perchè almeno quelli mi facevano ridere...
L'ho riscoperta per caso qualche anno fa, dopo tutti gli altri della lista, rovistando fra i vecchi 33 giri, ed incappando nel suo, che a sua volta mi aveva ricordato quella vecchia trasmissione televisiva in cui nelle mie memorie di bimbo non capivo che personaggio volesse rappresentare. Che poi rappresentava il grottesco e il paradosso, l'elemento in cui oggi mi piace sguazzare di piu'...
E pensai che - se tanto mi da' tanto - dopo la riscoperta e la venerazione di Fellini, e la riabilitazione degli altri artisti del dimenticatoio, forse avevo qualcosa da scoprire anche qui. E allora giu' di Emule, e man mano che te la riascolti (spettacolare la sua versione della Titina), ti si apre il cuore. Tanto che - da Caposseliano convinto - mi era venuta l'idea che forse la Ferri fosse una degli artisti che si avvicina vagamente a Vinicio, e che qualche sua cover della Ferri fosse interessante.
Ma ultimamente anche Capossela mi sembra sempre piu' finto , specialmente man mano che esplorando il suo universo musicale scopro che la maggior parte delle sue canzoni piu' belle sono cover o semi-plagi di pezzi altrui (anche se è innegabile la sua capacità di comunicatore).
Mentre la Ferri è proprio vera, e non mi vengono e parole per spiegare il perchè, credo che basti il video...
OGNI CANZONE DEGNA DI QUESTO NOME RACCONTA UNA STORIA. STA A NOI CERCARE DI ASCOLTARLA E CAPIRLA
"Questa composizione è a tutti gli effetti una poesia in tono jazz, perchè illustra musicalmente la mia concezione della controparte moderna del primo uomo che cammino' in posizione eretta - come era orgoglioso, considerando sè stesso il "primo" ad elevarsi rispetto alle quattro zampe, battendosi il petto e predicando la sua superiorità sugli animali ancora in posizione prona.
Sopraffatto dalla presunzione, se ne parte alla conquista del mondo, se non dell'universo, ma sia la sua incapacità di rendersi conto dell'inevitabile emancipazione di coloro che ha cercato di soggiogare, sia la sua ingordigia nel tentativo di mantenere una falsa sicurezza, gli negano non solo il diritto di divenire un uomo vero, ma alla fine lo distruggono definitivamente.
Essenzialmente, la composizione puo' essere suddivisa in 4 movimenti:
1) evoluzione; 2) complesso di superiorità; 3) declino; e 4) distruzione.

I primi 3 movimenti sono suonati dal gruppo in forma ABAC, con il sax alto e tenore che descrivono assieme il secondo movimento; poi ogni solista ripete questa forma, raccontando la storia a modo suo. Dopo l'assolo del sax alto, il gruppo suona nuovamente la forma iniziale, eccetto che il terzo movimento che ora si sviluppa e porta a quello che ora chiamo il quarto movimento.
L'ultimo movimento è basato sul terzo, ma cresce nel tempo e nell'intensità, e raggiunge un apice assoluto, indicando la distruzione finale allo stesso modo in cui un organismo in fin di vita si contorce nelle ultime contrazioni di movimento prima di esalare l'ultimo respiro. Questo pezzo è stato scelto come titolo dell'album per via dell'ampiezza della sua visione e fantasia musicale nel materiale tematico."
CHARLES MINGUS, 1956 - (note di copertina dell'album "Pithecantropus erectus")
Questo weekend ero bloccato a casa con l'influenza, e ho riscoperto le gioie dela TV, o meglio di quella a scrocco, visto che ero andato a trovare mia madre che ha SKY.
Dopo un pomeriggio di lobotomia cinematografica, la sera, nell' "angolo romantico" (sigh...) mi becco "I Favolosi Baker" con Jeff Bridges (che adoro) e Michelle Pfeiffer.
Avevo già visto questo film piu' di 10 anni fa, e lo avevo amato già allora, ma rivedere ora un film su questi due personaggi "randagi" è valso davvero la pena.
Straordinaria in particolare l'interpretazione della Pfeiffer, come attrice (in un intrigantissimo ruolo di "zoccola-angelo") ma soprattutto come cantante (canta veramente lei).
Insomma mi ha fatto venire i brividi, e non era per la febbre dell'influenza....
MICHELLE PFEIFFER
"Makin' whoopee"
"Fare whoopee"
[chissà che vorrà dire.... ;-) ]
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Altro viaggio in autostrada, altro CD, perchè no, un po' di New Orleans Dixieland, e guarda qui che ti scappa fuori, "Jesus on the mainline", un classico del gospel,
che ci dice che

"Gesù è in linea al telefono, digli ciò che vuoiii
Gesù è in linea al telefono, digli ciò che vuoiii
Gesù è in linea al telefono, digli ciò che vuoiii
chiamalo e digli ciò che vuoiii"
Roba da matti, che il periodo intorno a capodanno, si sa, è sempre tempo di bilanci e buoni propositi...
Ma per chiedere a Gesù di esaudire i nostri desideri bisogna averli ben chiari ahimè: un lavoro fisso senza precariato ad oltranza ? Un equilibrio emotivo-sentimentale ? Una casa ?
Mi sa che a questo povero Cristo mi toccherà chiamarlo piu' di una volta, mi domando solo quale sia il contratto per il cellulare piu' vantaggioso ... o valgono anche gli SMS ? :-)

E se stasera, alla messa di Natale, invece di una sfilata di moda di mamme e veline e Tariconi agghindati a festa, capitassimo per sbaglio, come Benigni e Troisi a Frittole, in una messa spiritual ?
Non parlo delle messe Gospel, ce ne sono dappertutto ormai e poi ne ho viste a decine, troppo "buoniste" per i miei gusti, musica troppo soft, ma quelle scatenate, con musica ritmata, indiavolata..... il predicatore che canta le parole di Cristo e i fedeli che a turno prendono la parola, cantando la ropria storia, i propri dolori e peccati, rispondendo al sacerdote, alternati al coro liturgico che separa gli interventi dei singoli, cantando in coralità, tutta la chiesa assieme...
Questo pezzo di Mingus ("Incontro di preghiera del mercoledì sera") è tipico del suo blues, una base ritmica anomala per il blues, ma lo fece apposta (fa parte dell'album Blues and Roots che gli fu commissionato perchè la gente diceva che "Mingus non suona abbastanza blues" - roba da matti...), con il dialogo fra gli strumenti che segue proprio questo schema di botta-risposta fedeli-predicatori con i cori in mezzo... E chi ha voglia di ascoltare, le puo' sentire le storie che ogni assolo racconta....
Dicevo, se la messa fosse così, non saremmo tutti un po' più cattolici ?? Chissà. Ad ogni modo io stasera vado alla messa (entro dopo l'Omelia pero', altrimenti che palle) tenuta da un mio amico prete motociclista, che organizzava toga-parties nelle salette parrocchiali, e che al termine offre ciambella e sangiovese; pero' non vi dico dov'è senno' il vino non basta mica per tutti ;-)
Halleluyah fratelli...
La pseudo-ricorrenza di Halloween mi riporta in mente, per vari motivi, due facce del blues apparentemente diversissime.
Il primo video è di Screaming Jay Hawkins, i non-addetti ai lavori lo ricorderanno per le sue comparsate nei film di Jim Jarmusch (Mistery Train, Stranger than Paradise).
Era il 1994 quando andai alla mia prima e (finora) unica edizione di Deltablues a Rovigo, e fui colto da 3 illuminazioni.
La prima rivelazione fu che capii di non essere fatto per vivere in una città in cui alle 20.30 non si trovava una pizzeria aperta, sembrava ci fosse il coprifuoco e se avvicinavi i passanti per chiedere un'informazione si spaventavano e scappavano via.
La seconda rivelazione fu che Roberto Maroni, sì, l'ex ministro leghista, suonava in un gruppo blues e mi toccò di vederne l'esibizione (ahi che blues....)
La terza rivelazione fu vedere Screaming Jay Hawkins dal vivo. Si' lo avevo visto al cinema, avevo ascoltato i suoi dischi, compreso quello con i Fuzztones (che all'epoca era un gruppo che andava per la maggiore con la nuova ondata di revival garage-beat/R'nR 60s), ma dal vivo era un'altra cosa.
Si presento' con la solita collana di ossa (umane?), alternando fra una canzone e l'altra un dialogo con "Henry", uno shakespeariano teschio con una sigaretta fra i denti... Una gag dietro l'altra, fino a far crollare il teatro dalle risate con l'interpretazione del "Constipation blues", di cui purtroppo non ho trovato il video (caro lettore, se lo trovi avvisami please...).
Il pezzo del video è "I put a spell on you" (ho gettato un incantesimo su di te), il pezzo piu' famoso di Screamin J, che lo porto' alla ribalta e determino' poi il suo genere di blues, basato su una caricatura del blues in stile voodoo.
Nel secondo video vediamo l'interpretazione dello stesso pezzo da parte di Diamanda Galas
Molto tempo dopo, estate 2003, quella del "caldone", ecco un'altra rivelazione.
Costa mi fa "Vieni al concerto di Diamanda Galas ?" "E chi è?" "Boh non la conosco manco io ma pare che sia una tipa che 'sclera' sul palco canzoni fra il gothic e il blues"
"Fra il gotico e il blues ? Una specie di Nick Cave ?" "Boh forse si' "
Diamanda Galas si presenta subito per quello che è: un cazzotto nello stomaco.
Fin dal pomeriggio spiazza gli organizzatori, rifiutando di suonare nello spazio all'aperto che era stato allestito: no, non è abbastanza cupo, coreografico.
Il concerto si svolgerà all'interno del Teatro Novelli, al chiuso, e... con l'impianto di condizionamento guasto...
Ed è cosi' che gli spettatori scopriranno che Diamanda Galas non vuole metterti a suo agio, fin dalla claustrofobia e dalla calura infernale che si soffre dentro al teatro...
La sua musica, il suo canto vuole metterti profondamente a disagio, un cazzotto nello stomaco per l'appunto... La sua voce, che nel video reinterpreta Screaming J, ti arriva addosso come un cazzotto e ti strizza le viscere... Mentre ascolti il suo blues devi soffrire, profondamente, intensamente, e stare male...
E' come se ti dicesse "Fratello, se decidi di ascoltare il mio blues devi soffrire e stare male quanto sto io... e te lo faro' capire..."
Screaming J Hawkins e Diamanda Galas, due facce del blues, due facce fra le tante, ma uniche.

Siempre en mi corazon
Omara Portuondo
Estàs en mi corazòn
y aunque estoy lejos de ti
es el tormento mayor
esta fatal separacion
Estàs en mi corazòn
y en mi amarga soledad
el recuerdo de tu amor
disminuye mi penar
Yo bien se que nunca màs
en mis brazos estaras
prisioniero de un cariño
que fue toda mi ilusiòn
Pero nada ha de poder
que te deje de querer
porque como unico dueño
estàs en mi corazòn