Pensieri randagi al bancone, (r)umori e sapori, luci e ombre dell'anima. Se anche tu sei una persona poco raccomandabile, chiacchiera con me, ti offriro' un bicchiere di rosso, tu mi offrirai il prossimo, e diventeremo amici
Un breve intermezzo per pubblicizzare l'ottima iniziativa di Alessandro (http://tangodipendenti.blogspot.com/) , Sergio (http://tangheri.blogspot.com/), e Daniele (http://tangoblivion.it/).
Su questa mappa si possono inserire punti per rappresentare le Milonghe di tutta Italia (e volendo, per inerire la VOSTRA collocazione di tanguere/i nella penisola).
L'inserimento è libero, e trovate tutte le istruzioni per dare il vostro contributo su:
http://mappatango.blogspot.com/
Contribuite elencando le Milonghe, pratiche (e affini) della vostra zona, ne trarrà profitto tutta la comunità tanguera :-)

Venerdi' scorso alla Fattoria, ballato tutta sera, senza particolari alti e bassi, e alla penultima tanda sono stanchino, mi rimetto le scarpe e comincio a raccogliere la mia roba, ma mentre sto andando via, parte "Como dos extranos" cantata alla Varela, ed è come un fulmine a ciel sereno...
Anche con gli scarponcini con gomma antisdrucciolo, invito una mia amica ("Questa non si puo' non ballare"), che al termine del ballo rimane stupita (siamo in due ad esserlo)...
Ascoltare questo pezzo per me è un po' come farsi del male da soli (ma forse tutto il tango è così?), quindi, secondo l'adagio "mal comune mezzo gaudio", condivido con voi tutto un repertorio di interpretazioni di questo brano, cosi' potete scegliere "di che morte morire" :-)
La prima (noblesse oblige), è di Laurenz, a seguire le ho messe nell'ordine di preferenza(mio).
Infine, una "Bonus track", ovvero una versione assolutamente trash, Karaoke(!!), chè altrimenti qui ci si taglia le vene !!!
Per il resto, c'è poco da aggiungere, dice tutto il testo e la musica....
=================================
Versione Pedro Laurenz (canta Podestà)
Versione Adriana Varela (live)
Versione Pedro Aznar e Nestor Marconi
BONUS TRACK: Versione KARAOKE !!!
=============================
Como dos extraños
(Laurenz-Contursi, 1940)
Carmencita, mio amor ! ;-)
Mercoledi' sera ho ri-ballato con Betty Boop.

Quando arrivo al Laguna Blu , un posto imboscatissimo ma carino, sulle sponde di un laghetto artificiale, Betty è in pista e mi strizza l'occhio.
Betty non si chiama Betty ma non importa, la ribattezzai cosi' quando cominciai a ballare tango, perchè è praticamente uguale. Ogni tanda con lei è una sensazione mista: c'è tenerezza, perchè mi ricordo di quando ero un pulcino del tango, e la invitai ("E ora che faccio?" "Quello che vuoi ma fallo con stile" "E se ti pesto i piedi?" "Fallo con stile!"); c'è complicità, perchè sorride sempre, qualunque sia la musica e qualunque sia il partner.
In poche parole, credo che Betty sia un po' l'archetipo della donna che cercavo quando cominciai a ballare il tango.
E anche stavolta, quando la vado ad invitare "Mi raccomando non sorridere ! Se non sembri assorta nella musica e musona non sei una vera tanguera !" e lei "Ok!", e ogni tanto la sbircio e mi sbircia "Non barare!". E la Tanda finisce con una risata di entrambi.
E allora celebriamo Bettyboop e celebriamo la leggerezza, con una canzone di Helen Kane, "the Betty Boop girl" ...

ovvero colei che contribui' alla nascita del personaggio Betty Boop. Le sue canzoni più famose sono senz'altro il tema di Betty Boop, e "I wanna be loved by you", poi popolarizzato da Debbie Reynolds e da Marylin Monroe, ma io, per tanti motivi, ho un debole per questa canzone...
Boop-boop-a-doop !
I WANT TO BE BAD
(Voglio essere cattiva)
Essere o non essere
Non è certo la domanda giusta !
Ho deciso tanto tempo fa di essere!
Per me, si tratta di COSA essere
E ora, date i vostri suggerimenti
Buona o cattiva,
cos'è meglio per me ?
Quando siete alla ricerca di divertimento e risate, questo è un'aggravante per voi
alcuni moralisti diranno che un clima ben piu' caldo vi attende.
Se è impertinente darsi il rossetto
scuotere le spalle e ondeggiare i fianchi
Beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva!
Se è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !
Questa cosa di essere degli angioletti è molto bella
ma cosa si puo' fare quando sei piena di salute
e di vigore ?
E quando impari a cosa servono le labbra
ed è impertinente chiedere di piu'
beh, lasciate che una signora vi confessi, voglio essere cattiva !
Boop-boop-a-doop!
E se e è birichino ammaliare gli uomini
svegliarsi ogni mattina dopo le dieci
se la risposta è sì, voglio essere cattiva !
To be or not to be -
That is not the question!
I decided long ago to be!
With me, it's what to be,
Now, make me some suggestions,
Good or bad,
Which is the best for me?
When you're after fun and laughter, this aggravates you,
Some reformers say a warmer climate awaits you!
... che poi è come una botta di Blues... esorcizzare un dolore, celebrare una gioia reale, sognarne una irrealizzata, ricordarne o rimpiangerne una passata...
Come per i blues, ognuno ha la "sua" Milonga, la mia è "La Trampera"
Scegliete voi quale versione ascoltare, sono tutte belle...
La versione di Troilo (la mia preferita)
La versione del Trio Patango con Hugo Diaz
La versione del Quinteto Pirincho
La versione del Cuarteto Cedron
Tatà-ta-tàn
Aria fresca, aria post pioggia, ci vado o non ci vado ? Ma si’, eccomi alla milonga all’aperto del giovedi’, in uno degli spazi dell'antico quadriportico del Vicolo Bolognetti.
Spazio suggestivo, peccato che la superficie non sia in piano ma piuttosto inclinata verso il centro del portico, cosicché è facile perdere l’asse nei movimenti in rotazione, e si ha l’impressione che la ronda sia come un piccolo Maelstrohm, che inghiotte i tangueri nell’occhio centrale del vortice…
La pioggia e il vento del pomeriggio hanno allontanato l’umidità ma hanno anche scoraggiato i tangueri. Poca gente, ma la musica è buona, Melenita ha buon gusto, e si capisce dalle cortine, che stasera svariano da Yma Sumac a Billie Holiday a jazz/blues vario.
Mi siedo, vicino al pozzo antico, nell’angolo, e so già che stasera ballero’ poco. Non è la rassegnazione di quando venivo a milongare le prime volte (“Chissà quanto riusciro’ a ballare stasera”), è una scelta: stasera mi godo l’aria, mi godo una birra, e guardo.
Guardo Fernando, che quando balla, gioca. Specialmente quando passa davanti a me, e specialmente se conduce una ballerina avvenente, mi guarda ammiccando, e poi chiude gli occhi, sorridendo o sogghignando, e fa delle smorfie, inarca le sopracciglia e gigioneggia ad oltranza, perché sa che cosi’ gli faccio un po’ di claque… “Eso!” oppure “El guapo!” e via discorrendo…
Guardo Melenita, la musicalizadora, che approfitta della serata semideserta per accettare un invito di una tanda da uno dei tanti ammiratori (e non solo per la musica), ma poi porta una specie di ciabattine, e ad ogni ballo le perde per strada… Lei ride, il cavaliere ride, sorrido pure io anche se non mi vedono.
Guardo Cesira, una delle migliori maestre di tango della zona, che balla con Salvatore. Salvatore avrà una sessantina d’anni, è di animo gentile, ha cultura da vendere, e ha vissuto a lungo in Argentina, poi ha deciso di tornare in Italia e fa lo spazzino. Cesira balla con lui, e chiude gli occhi e sorride, non gli sta facendo un favore in quanto suo allievo, si sta godendo il Tango. E sorrido anche io.
Guardo Daniele e Silvia, che ballano tango nuevo anche le tande in cui in realtà il tango è viejo. Lui sembra un fauno ghignante, pizzo e capelli lunghi, e quando è in pista balla piu’ per gli altri che per lei, infila passi strampalati che
Guardo
Tre tande a distanza, Milonga Traspié, Tango D’Arienzo e Vals. E’ una serata in cui è il ballo a “fare da cortina” alla mia contemplazione, anziché viceversa.
Stasera - anzi, stanotte - va cosi’. E tutto sommato non va poi male.